Strumentazione di laboratorio per un collegamento tra l’operatore e i campioni
Tracciabilità completa
Lo spettrofotometro DR 3900 utilizza la tecnologia RFID per garantire un collegamento efficace tra l’operatore che effettua il prelievo e i campioni stessi. La lettura dati dall’etichetta RFID posta sulla bottiglia del campione al DR 3900 è immediata.
Anche l’analista in laboratorio posiziona la propria etichetta davanti al modulo RFID dello spettrofotometro per completare il processo di identificazione e registrazione.
E’ necessario utilizzare il touchscreen per assegnare il risultato al campione misurato con il Test in Cuvetta. Indipendentemente dalle analisi, l’affidabilità è la priorità principale, sempre garantita attraverso l’identificazione univoca dell’operatore e del campione.
IBR+: massima affidabilità delle analisi
Il nuovo codice a barre 2D indica sia il numero di lotto sia la data di scadenza dei reagenti. Durante le dieci misurazioni in rotazione con l’esclusivo sistema IBR+, il DR 3900 registra tutte le informazioni della cuvetta. Se la data di scadenza è già trascorsa, l’operatore viene avvisato automaticamente per evitare l’uso di un test non idoneo.
Aggiornamento istantaneo dei dati istantaneo
I metodi di aggiornamento e riprogrammazione non sono mai stati così facili e veloci: è sufficiente posizionare la confezione del Test in Cuvetta davanti al modulo RFID* dell’unità DR 3900, attendere il segnale acustico e l’operazione è completata. Tutte le misurazioni successive utilizzeranno quindi i dati aggiornati.
Controllo qualità facile, grazie ad AQA+
Le misure di AQA (Assicurazione di Qualità Analitica) possono essere definite e documentate nello stesso fotometro, senza più la necessità di un ulteriore software. Una funzione configurabile come promemoria supporta il lavoro quotidiano. I certificati di lotto (ai fini della documentazione GMP/GLP) si trovano già nell’etichetta RFID sulla confezione del materiale di riferimento ADDISTA. Con la tecnologia RFID tutte le informazioni relative al lotto non solo sono immediatamente visualizzate sul fotometro ma possono anche essere stampate.
Correzione della matrice con l’impiego di LINK2SC
È possibile confrontare il risultato dei dati di processo, con i valori di laboratorio, avvalendosi della connessione LINK2SC tra la piattaforma SC e l’unità DR 3900. I dati possono essere trasferiti in entrambe le direzioni tramite la rete ethernet; ciò significa che è possibile apportare correzioni alla matrice sul segnale della sonda di processo.





